Benvenuti mamme e papà!
Dalle ricerche esistenti e dalla nostra esperienza sono nati questi suggerimenti dedicati alla lettura in famiglia i cui benefici riguardano lo sviluppo cognitivo, emotivo e relazionale dei bambini. Infatti, leggere fin dalla più tenera età influisce sullo sviluppo delle abilità di lettura, di scrittura, sull’arricchimento del vocabolario e tutto cio' rende piu' semplice e piacevole imparare, confrontarsi ed esprimersi a casa e a scuola. Inoltre, grazie alla lettura condivisa, i bambini possono imparare a riconoscere le emozioni condividendole con voi. Tutto questo rafforza il legame con il vostro bambino.

Essere consapevoli dell’importanza della lettura per il presente e il futuro dei vostri figli, è il primo passo per poter diventare una famiglia nataperleggere.

Per ogni chiarimento o approfondimento chiedete all’insegnante dei vostri bambini o contattateci a questo indirizzo. Buona lettura!

COME: i modi della lettura

Leggere al proprio bambino è uno dei diversi modi per interagire con lui, come cantare canzoni, giocare con dei giocattoli o con i propri corpi, dargli da mangiare, fargli il bagnetto. Non serve quindi, come tutte le altre cose che fate assieme a loro, una tecnica specifica da imparare, ma ognuno trova la propria modalità.

A seconda dell’età dei bambini (questa guida è rivolta alla fascia 2-7 anni), ma soprattutto della loro abitudine o meno a maneggiare i libri, potrete scegliere di fare alcuni adattamenti ai suggerimenti che trovate qui di seguito.

Voi conoscete il bambino o la bambina accanto a voi, provate, fatevi guidare dalle sue curiosità, ma soprattutto ascoltate: cosa le piace? Si sta annoiando? Provate ad accelerare il ritmo, teatralizzate un po’, commentate le immagini invece di leggere, per ora. Vi ferma continuamente? Forse le immagini lo incuriosiscono molto, o forse la storia lo sta spaventando. Chiedete, sperimentate, usate il libro come un prezioso strumento di conoscenza del piccolo lettore che avete in braccio.

Divertitevi, stupitevi, incuriositevi, animatevi, commuovetevi voi per primi, apprezzate il prezioso tesoro che avete tra le mani (quello di carta) e gustatevi il calore, il profumo e la vita dell’altro tesoro (quello in carne e ossa) che avete in braccio. I bambini, anche piccolissimi, sentiranno la vostra emozione vibrare e vibreranno anche loro, avendo così l’opportunità di conoscere meglio voi attraverso nuove esperienze.

Prendete in mano un libro ed esploratelo assieme al vostro bambino o bambina. Voi metteteci l’amore e la disponibilità di tempo e attenzione, rilassatevi e godete questo momento insieme.
Osservate la copertina, leggete il titolo, fate delle ipotesi sulla storia che troverete al suo interno, oppure apritelo, veloci se vostro piccolo lettore ha sete di storie!
Forse all’inizio sarete voi a scegliere i libri da leggere (dipende quando comincerete), poi saranno i bambini, a chiedervi di leggere portandovi il libro.
Prendete l’abitudine di leggere il titolo, il nome dell’autore e dell’illustratore del libro, la casa editrice. In questo modo darete valore al libro e i bambini impareranno a riconoscerli.

Tenete in mano il libro in modo che il vostro bambino possa vedere le pagine chiaramente, lui potrà girare le pagine, ma se preferisce che lo facciate voi fate attenzione che sia pago della pagina prima di girarla. Non abbiate fretta, anche se non dice nulla i suoi pensieri stanno correndo veloci, le sue emozioni si stanno muovendo: ascoltate cosa non dice, insieme costruirete un codice tutto vostro per comunicare.

Leggete con partecipazione, entrate nella storia, creare le voci dei personaggi e usare la mimica per raccontare la storia può essere un ottimo modo per coinvolgere e divertire i bambini. Se vi sentite a disagio leggete normalmente, ma sempre pronunciando bene le parole, seguendo la punteggiatura, con coinvolgimento: prendete prima confidenza con la lettura fino a quando riuscirete a rilassarvi e a giocare con la vostra voce e il vostro corpo. Ognuno ha il proprio stile nel leggere ed e’ arricchente per i bambini venire a contatto con questa varietà. Benissimo quindi se la mamma legge il testo, modificando la sua voce a seconda dei personaggi, mentre il papà racconta, reinterpreta, cambia le parole per far ridere il proprio bambino.  

Soffermatevi sulle immagini del libro per raccontare la storia, non usate solo le parole. Indicate voi le figure, parlategliene; se invece le indica il vostro bambino, fatevi raccontare cosa vede, ditegli voi che sensazioni avete (vi spaventano, vi fanno ridere, vi ricordano qualcosa...). Partecipate voi per primi, e ponete domande senza interrogare: la lettura è innanzitutto un piacere e un modo per imparare a conoscere il mondo, i suoni e i segni grafici delle parole. Evitate di usare la parola no, o usatela con parsimonia e con amorevolezza: se la bambina accanto a voi indica un gatto dicendo cane, ditegli semplicemente quello è un gatto e appena possibile mostrategli l’immagine di un cane facendogli notare le differenze.
I libri di qualità sono ricchi di spunti, aperture verso il mondo quotidiano e immaginifico ed è per questo che sono così importanti per lo sviluppo dei bambini. Lasciateli aperti, metteteli a confronto (per esempio tutti i libri che avete, che mostrano i denti – di solito quelli feroci spaventano ma attraggono allo stesso tempo), la vostra casa può diventare un laboratorio di immagini e parole!

Soffermatevi sulle parole del libro, indicatele, fate notare alcune lettere come la M di mamma e la P di papà per cominciare, fino a che sarà la vostra bambina a chiedervi come si chiamano, a riconoscerle sui libri come sulla vostra maglia e sui cartelli stradali. Incuriositeli all’alfabeto (ci sono molte filastrocche) e alle parole intere, alle sillabe. Questi giochi divertenti nutriranno la sua curiosità e la sua attenzione verso la parola scritta, con enormi benefici per l’apprendimento fuori e dentro la scuola.

Moltiplicate parole e storie dei libri che leggete commentando, raccontando invece di leggere, chiedendovi a voce alta e chiedendo alla vostra bambina cosa succederà, formulate ipotesi. Fate raccontare a lei la storia (verso i 3 anni sono in grado di farlo divertendosi molto), introducete nuove parole (nessuna e’ troppo difficile e spesso il bambino ne comprende il significato nella lettura della frase) e create connessioni tra i libri e la vita dei bambini: la bambina del libro si lava i denti! Proprio come te!, oppure l’uccellino mangia la mela, ti ricordi che la mangia anche quello della nonna?.

Rispondete alle domande, entrate nelle storie e non scappate: i vostri bambini hanno bisogno di risposte, di conoscere il vostro punto di vista, di essere resi partecipi delle emozioni di mamma e di papà.
Per quanto possa essere difficile, scomodo e per quanto non siamo mai abbastanza pronti ad affrontare alcuni temi (come la sessualità, la morte, i litigi, l’amore, la paura), farlo è un’esperienza forte, che unisce e rafforza il legame. I bambini stanno scoprendo il mondo grazie agli adulti vicini: se loro parlano di certi argomenti, oppure se li temono i bambini impareranno a fare altrettanto.
Se una domanda vi coglie impreparati, se un argomento vi mette fortemente in difficoltà, ditelo. Dite a vostra figlia che non sapete cosa risponderle, che non avete una risposta, che la state cercando anche voi. Dite a vostro figlio che non avete le parole per spiegargli perché vi sentite molto tristi a leggere questo libro, o così a disagio, ma potete raccontargli cosa vi ricorda.
I vostri bambini conosceranno così un altro aspetto della vita.
Chiedete consiglio ad altri adulti di cui avete fiducia, esperti di vita con i bambini, di libri, di educazione, di crescita.
Link alle bibliografie tematiche Nati per Leggere

QUANDO leggere

La lettura diventa parte della routine quotidiana
Per i bambini può essere importante riconoscere un momento della giornata dedicato ad una specifica attività (al mattino ci sono le coccole, dopo la scuola si va al parco, prima di andare a letto ci si lava i denti, ecc) e così può essere per il momento della lettura. Scegliete quindi un momento che vi sembra ideale e provate a proporre la lettura ogni giorno. Accomodatevi, prendete in mano un libro o più libri e fate scegliere alla vostra bambina cosa leggere.
Se dopo alcuni tentativi il momento non si dimostra adatto, per voi o per i bambini, cambiate. Abbiate pazienza e siate costanti, riprovate, ma senza obblighi e costrizioni: come tutte le cose, se fatte con leggerezza e divertimento, anche la lettura riesce facile, e questo vale sia per gli adulti che per i bambini.

Il momento classico della lettura, forse il primo a cui pensiamo, è prima di andare a letto, immaginando il libro come un compagno rilassante per passare dalla veglia al sonno tra le braccia di mamma o papà. E’ un momento importante, molto delicato per molti bambini, in cui la compagnia dei libri può rassicurare. Prestate però attenzione ai libri che leggete: alcuni non rilassano ma fanno ridere, saltare, correre, mentre altri muovono paure, rabbie e sentimenti forti. Siate consapevoli di questo.
Qui trovate una bibliografia pensata per accompagnare i bambini a rilassarsi attraverso il libro.

Un momento tranquillo della giornata per la lettura, può essere al mattino appena svegli – se non siete di fretta – oppure appena rientrati dopo un’uscita al parco o a casa di amici in cui i corpi si sono scatenati ed è più facile desiderare un momento di relax tra le braccia di mamma o papà.
O, ancora, si può leggere dopo i pasti, prima del sonnellino pomeridiano (come prima del sonno notturno), a seconda della vostra organizzazione familiare.

Quando la lettura sarà diventata parte della vita dei vostri bambini, leggerete per lo più a richiesta, ovvero due, tre dieci, venti volte al giorno. Lo stesso libro magari, al massimo due che si alternano per settimane. Resistete alla tentazione di nasconderlo e dire che si è perso! Il libro del momento può diventare un’ossessione per gli adulti, una necessità per i bambini che dentro quella storia e quelle immagini stanno cercando qualcosa che non capiscono, che li spaventa o che invece li rassicura.
Proponete però altre letture, anche se vi dirà di no, non smettete di andare in biblioteca o di acquistare altri libri: i bambini sono in continua evoluzione e quando il libro preferito del momento avrà finito il proprio compito ne arriveranno altri che li accompagneranno per i mesi a venire.

Leggere in momenti particolari
Prima di qualcosa di nuovo, ad esempio, usare il vasino, lavarsi i denti, incontrare un fratellino o una sorellina, ecc. Questo non perché i libri siano medicine da somministrare per evitare problemi, ma perché i libri raccontano, mostrano, sollecitano parole e immaginazione. Per esempio, raccontare come la migliore amica del bambino ha iniziato a usare il vasino, comprarlo e scegliere insieme il posto in cui metterlo, decorarlo con adesivi, lo aiuta ad usarlo. I libri, ne ce ne sono di ben scritti e illustrati, possono certamente partecipare a questa preparazione, offrendo altre esperienze e ritornelli giocosi da ripetere assieme ai bambini.
Il vostro sostegno e la vostra presenza sono gli ingredienti indispensabili per attraversare ogni nuova fase della crescita. I libri vi possono accompagnare splendidamente.

Durante una malattia le possibilità di gioco vengono limitate dal fatto di dover stare in casa, la lettura può diventare quindi un importantissimo modo per intrattenere i bambini ma soprattutto per fare il pieno di coccole e esperienze immaginifiche. Avrete più tempo per riempire di baci e abbracci la vostra bambina, per sedervi accanto a lei e parlare. I libri vi aiuteranno ad evadere dalle mura domestiche per visitare luoghi incantati, conoscere nuovi personaggi e le loro avventure. Riservate per questi momenti dei libri speciali (alcuni genitori hanno l’abitudine di tenere nascosti alcuni giochi o film per i momenti difficili: inserite anche i libri nella vostra personale cassetta del pronto intervento!).
Ci sono anche dei libri dedicati alla malattia, che possono farvi divertire e far sentire meno soli i vostri piccoli ammalati, ecco di seguito alcuni: Il raffreddore di Amos Perbacco di Philip C. Stead, Erin E. Stead, Babalibri; Mal di pancia calabrone di B. Tognolini, Salani.

DOVE leggere

I luoghi della lettura
La casa è un luogo protetto e sicuro, dedicato alla quotidianità della famiglia. Ogni spazio va bene, purché ci siano alcune condizioni:
•    eliminare le fonti di distrazione (televisione, radio, stereo), per consentire ad entrambi di godersi la lettura;
•    scegliere un luogo confortevole dove sedersi vicini: il divano, il letto, una poltrona o a terra su un tappeto con dei cuscini, sotto un albero in giardino (link blog libri sulla natura) ovunque stiate comodi;
•    dedicare uno spazio prediletto della vostra casa alla lettura, ma trasgredite leggendo ovunque: sulle scale appena tornati a casa, in bagno nei momenti di relax, in cucina mentre il minestrone è sul fuoco e la mamma ha un pò di tempo. Oppure leggete in luoghi speciali come la casetta gioco in giardino o la tenda dei bambini nella loro cameretta: entrate dentro assieme a loro e leggete stretti stretti i libri preferiti, quelli che fanno un po’ paura, quelli che raccontano di sentimenti forti e che richiedono tranquillità e vicinanza per essere letti e commentati, per dare voce ai nostri sentimenti nascosti.
 
Leggere in famiglia non significa però solo in casa! Se nella borsa o nello zaino portate anche qualche libro, leggere sarà un piacevole modo di stare con i bambini mentre si aspetta dal pediatra, in posta, si vanno a trovare gli amici o durante una gita.
Leggete poi in biblioteca, un luogo speciale dove trovare tantissimi libri e persone preparate che vi possono consigliare. Aggiungete la biblioteca tra i luoghi in cui rifugiarvi nei giorni di pioggia e da visitare periodicamente per fare scorta di libri nuovi o preferiti.